EDEN, LISTASUMAR AKUREYRI ART SUMMER

https://grapevine.is/culture/art/2017/06/27/art-rain-summertime-the-listasumar-festival-of-akureyri/

Eden – The return of the sacred and visible

By creating a sense of sharing, on the plateau red fruits are a dawn of this red, symbol of life. A claimant desire, a message of tolerance and existential voracity is given, a solemn supper whose delight taste is long preserved in the mouth. Matter becomes collective and action conceives a common flesh. And the “other” is not a commonplace participant, but rather the motive of the work, the incarnation of otherness.
Collective Hic Est Sanguis Meus : Paola Daniele, Raphaël Correia Ribeiro, Guðný Kristmannsdóttir, Elodie Biehlmann

performers and artists : Arna Gudny Valsdottir, Jón Páll Eyjólfsson, Þórdís Björg Valdimarsdóttir, Hrafnhildur Jóna Hjartardóttir, Aðalsteinn Þórsson, Björg Eiríksdóttir, Sigurbjörg Sigurgeirsdóttir

Staðsetning: Deiglan (Gilfélagið – Listagil)

Ég er hluti af Listasumri!
#listasumar

 

https://vimeo.com/233382743

20481770_488627154823312_4326340554628530176_n

 

valentine-et-germaine-greer-2017-paola-daniele

Le sang des règles: éternel tabou? (5/5) Vacarme RTS

Vacarme, 03.06.2016, 13h03

Le sang des règles: éternel tabou? (5/5)

L’APOTHEOSE DES FRAISES

Les anglais qui débarquent, les ragnagnas, les lunes, les oursins, les fraises… Comment nommer les règles, en parler, en rire, en faire un sujet d’inspiration? Entre tabou et fascination, des artistes s’emparent du sujet. Paul-Armand Gette, plasticien de 89 ans, propose “l’apothéose des fraises ou les menstrues de la déesse”. Paola Daniele réalise des performances avec son propre sang menstruel. Histoire de provoquer et d’interroger sur ce que cachent les menstruations.

capture-decran-2017-10-18-a-14-09-34

STREAM : UN TABÙ FATTO DI SANGUE – #MAGGIORATE

di Claudia Oldani July 4, 2016

>>Questo pezzo è la mia introduzione a Le #Maggiorate 4, Feel Free To Bleed.

In questo mini-monografico #4 parliamo di un argomento che non ci saremmo aspettati di dover affrontare: le mestruazioni. Infatti è un tema di nicchia, quasi totalmente assente dal discorso mediatico e politico. Delle mestruazioni si parla solo con le amiche o con il ginecologo. In Italia girare con un assorbente in mano in luoghi pubblici è ancora un gesto che suscita imbarazzo in chi lo compie e in chi lo osserva. L’osannata “patatina” perde di fatto il suo posto d’onore in due casi: quando sanguina o quando smette di sanguinare per sempre. Eppure sangue e schizzi splatter certo non mancano al cinema, anzi – come ci spiega Grey Ladder in una infografica in collaborazione con ELOE. Ma quel sangue non è mai quello mestruale. Un altro racconto ce lo fanno Chiara Capraro, Claudia Bruno e Paola Daniele, indicandoci una serie di buone prassi (tra cui spicca la petizione contro la Tampon Tax) per smantellare tabù vecchi ma ancora presenti sul sangue femminile. In altre parole, feel free to bleed.


Le #Maggiorate è una nuova serie di booklet, dedicati alle donne changemaker italiane. Il format che abbiamo messo a punto è leggero, ma pieno di contenuti. Vogliamo costruire uno spazio di riflessione attraverso cui presentare tutte quelle donne che, con il loro lavoro, stanno generando cambiamenti e innovazioni, di tutti i tipi. Per sé stesse e per gli altri (uomini inclusi). 
 
Siamo partiti dalla domanda: perché il lavoro di un uomo può essere un esempio per tutti – uomini e donne -, mentre l’esempio di una donna è sempre e solo letto come un esempio per altre donne?Perché un modello di genere femminile non può avere un valore universale? La risposta è stata la creazione di Le #Maggiorate.
 
Le #Maggiorate sono donne maggiorate nel cervello e nelle azioni, che provando, sperimentando, lottando, abbattendo le barriere stanno lasciando un segno. Il loro. Quello di professioniste, artiste, manager, creative. Ogni numero di questa nuova serie a cura di STREAM! sarà dedicato a una di loro.
 
Il team che lavora sul progetto Le #Maggiorate è coordinato da Claudia Oldani (editor in chief), Fran Masoero (founder di STREAM!) e Andrea Meloni (graphic manager). Le immagini sono curate da Francesca Iovene (photo editor) e le foto sono quasi sempre fatte da Andrea Oldani. Tutti i booklet Le #Maggiorate sono realizzati in partnership con ELOE.
 Questo monografico è stato poi seguito da cinque articoli di approfondimento, pubblicati direttamente sul sito di STREAM!. L’hashtag ufficiale dell’evento è #QuellaSettimanaDelMese

capture-decran-2017-10-18-a-14-09-41 capture-decran-2017-10-18-a-14-09-27

BERLIN – A SENSITIVE REFLECTION ON THE BLOOD OF WOMEN

logow2
June 13, 2015

The art festival ‘Hic Est Sanguis Meus: The Blood of Women’ is both oppressive and liberating. It revolves around one of the last taboos of western civilization: the menstrual cycle. The participating artists’ ages range from 18 to 80, meaning that this exhibition can talk to women of all ages and nations.

Starting from the festival’s very title, powerful religious leitmotivs are to be found everywhere. ‘Hic Est Sanguis Meus’ are the words uttered by Jesus Christ during the Last Supper: ‘this is my blood’. Biblical words are painted on the walls, framing many of the artworks. As may be expected, red is a prominent colour.

But rather than straightforwardly criticising religion’s attitude towards menstruation, the two curators – Micol Singarella and Paola Daniele – have planned this event as a liberating experience. “We want to break a taboo. But we are a collective and we therefore have different opinions. Every time we get together, we talk it all over from the very beginning” says Daniele, a professional modern dancer and choreographer. Daniele opened the festival with her performance Hématome, an ode to women and her flowings. Moving between broken mirrors, glasses and red roses she exposes herself to the public: “The female body is quite unknown to the people, even in the era of Internet, or it is seen only in a pornographic way”, she adds.

The more delicate aspect of the exhibition surfaced as a conscious attempt to reconcile this hidden aspect of femininity. “We want to have a didactic role and work with schools to help the new generation understand the female body in its whole without unnecessary embarrassment”, says Daniele. German artists and media have enthusiastically responded, says Singarella, proving that the social taboo or constant embarrassment is a common trait in most of Europe.

11393599_1588716698047300_6421484969786277801_o

Entering the exhibition I was initially reluctant, feeling uncomfortable in the middle of this large exposition of personal experiences. However, the exhibition highlighted the strong need for a new approach to the human body for both sexes. This exhibition is not only aimed at women. Men can also learn a thing or two from this open discussion over such a poorly known aspect of everyday life. Especially revealing are the quotations from teen movies about being a sexual disappointment, or complaining about periods being the source of migraines. The collective formed especially for this tour includes both women and men artists, showing how there is an understanding and interest from both parts.

Silence and rejection don’t help overcoming cultural taboos or ease the pain. Even in the Internet era, confusion rules. A friend of mine, now barely approaching her 30s, has told me that no one ever mentioned the impeding monthly uneasiness she was going to face until it finally happened.

As much as the matter may scream sensationalism, its soft approach cast the exhibition under a different light. The topic is treated carefully, mixed with an honest effort for artistic quality. This is an exhibition for those looking for an intimate and multiform approach to femininity without gender borders.

For further information on ‘Hic Est Sanguis Meus’, visit their  website.

By Guido Mori

11146609_1588717258047244_4979376373647053846_o (1)

ATHENS – YGRA EL ARTE DEL FLUIR

“Ygrá The Athens Fluidity Festival en el número de junio de Ocimag con imagen del trabajo de Paola Daniele que expusimos en la parte de arte. Crónica de un encuentro dedicado a dar visibilidad desde el arte contemporáneo a la condición humana del fluir, entendida como flujos físicos (venidos de la menstruación, la eyaculación, la herida o la maternidad)”

https://www.facebook.com/events/1435477436754555/

https://www.facebook.com/marisolsalanovaautora?fref=ts

http://www.ocimagazine.es/index.php/magazine/

 

 

 

BERLIN – LA CONSAPEVOLEZZA D’ESSERE DONNA

Si chiude a Berlino l’ultima tappa di una mostra itinerante, presentata anche in Italia ed in Francia, sulla consapevolezza della maturità femminile


GUIDO MORI

Può un’esposizione d’arte essere contemporaneamente riconciliazione, espiazione e contestazione?

Sì, se affronta una tematica cara alla nostra società, e specialmente se non è l’opera di un singolo artista ma di un collettivo. Collettivo che in questo caso si è formato appositamente a Parigi per affrontare una questione viscerale dell’uomo: fino al 31 maggio si svolge a Berlino l’esposizione Hic est sanguis meus – The Blood of Women.
Il gruppo porta lo stesso nome della mostra, ed è organizzato da una giovane artista italiana da anni residente oltralpe, Paola Daniele. É stata lei a decidere la tematica del sangue mestruale, un fattore che “provoca disagio in noi artisti come nel pubblico, ma ha affascinato tutti”. La mostra è contornata, a partire fin dal titolo stesso, da citazioni prese dai testi sacri della cristianità, filo conduttore ed esperienza personale per quasi tutti gli artisti presenti, di area prevalentemente cattolica. Sono francesi, spagnoli, italiani, messicani, americani ed esposte sono le loro considerazioni su una tematica universale, ma solitamente poco discussa. “Molti sono venuti a chiedermi il perché di questo tema” ci dice Paola Daniele, coadiuvata da Micol Singarella che ha scelto per la performance ed esposizione i locali di un altro collettivo, l’atelier Artistania (Neckarstrasse 19, Berlin Neukölln) “per la grande disponibilità ed l’interesse dimostrato”. Questi ultimi, infatti, lamentano la mancanza d’attenzione, o meglio la cappa d’imbarazzo, su un tema che si associa naturalmente alla sfera della sessualità e della nascita che, al contrario, non deve essere sottovalutata.

Avendo come altro punto cardine la religione, si è sorpresi di trovare una mostra che, invece di accusare,raccoglie e documenta il ruolo negato alla figura femminile nella religione, narra il passato e il presente magico del sangue mestruale, fotografa il desiderio delle artiste e degli artisti di mostrare questo flusso, contemplandolo con occhio quasi clinico e aiutando i propri figli ad affrontare ciò che scientificamente segna il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza.

La stessa performance di apertura, chiamata Hématome, è una pura, muta, danzata presa di consapevolezzadell’artista Paola Daniele delle proprie funzioni vitali primarie e del proprio spazio, della necessità di rompere il silenzio.

Ogni artista, uomo o donna che sia, affronta il problema nel suo personalissimo modo. Ad esempio, grazie ad un paziente lavoro di ricerca, scoprire come questo sanguinare, oltre alla sfera trascendentale e mistica, occupavaun posto importante nella farmacopea mistica locale (una videoinstallazione ci svela le ricette d’epoca recente che ne prevedevano l’uso per filtri d’amore e magici). Altro significato è quello psicologico: è fondamentale per l’artista riappropriarsi della propria identità di donna e riscoprire l’importanza del proprio sangue, riconoscendo la grande importanza che l’arte sacra in Italia ha ricoperto nella propria formazione artistica, in questo caso nel Sud.


Mentre
da un punto di vista sociale qualunque iniziativa legata a queste tematiche, nel nostro Paese, scatena instancabilmente contestazioni, mostrando come la mancata apertura verso queste questioni condanni i giovanissimi a crescere nell’inconsapevolezza, a Berlino dal punto di vista artistico è stata, al contrario, il legante per questo progetto tra artisti di diversissima costituzione e stile.

Al processo artistico si vuole inoltre unire un percorso didattico, un lavoroassieme alle scuole che allevierebbe, nelle parole della curatrice, “l’insufficiente conoscenza del proprio corpo da parte di tanti giovani che sono venuti a chiedermi dettagli sui disegni in mostra, non conoscendo a fondo i segreti della propria vita. Prenderemo contatto con le autorità per esplorare questa possibilità, per me molto importante”.

Per ora la si potrebbe quasi considerare, questa, una mostra itineranteessendo riproposta, arricchita di presenze diverse, in diverse città. La prima si è tenuta l’anno scorso al Rivoli di Parigi, per poi fare tappa a Romapresso il centro Rialto. Dopo le tre capitali gli artisti e l’esposizione si recheranno in Calabria, terra natale della curatrice, dove un centro artistico da poco fondato attende di riceverli.

11263109_1588716641380639_8309606523219333759_o

 

http://www.ildeutschitalia.com/berlino/la-consapevolezza-dessere-donna/

MALESOULMAKEUP HIC EST SANGUIS MEUS. IL SANGUE DELLE DONNE

Il sangue mestruato è queer, nel momento in cui è stato sovrastrutturato di detti, segreti, pregiudizi, discriminazioni, paure.

Al fine di metterne in discussione il tabù di genere, nasce il progetto Hic est sanguis meus, concepito e curato dalla coreografa e artista Paola Daniele.

Hic est sanguis meus ha come obiettivo quello di indagare senza alcun limite l’identità femminileattraverso il sangue mestruale.

Nel 2013 cinquanta artisti (francesi, italiani, inglesi, spagnoli, messicani, boliviani e colombiani), dall’età compresa tra i venti e i settant’anni, donne e uomini in uguale misura, hanno dato – ognuno secondo il suo personale sentire – un contributo artistico avvalendosi di diversi mezzi espressivi e hanno raccontato la femminilità partendo dal sangue mestruale.

Il collettivo ha finora organizzato due mostre: la prima ha avuto luogo nell’agosto 2014 a Parigi, presso la galleria 59 Rivoli aftersquat; la seconda nel dicembre 2014 a Roma, presso Rialto Sant’Ambrogio. Circolo Arci.

Malesoulmakeup presenta lo storytelling fotografico Hic est sanguis meus, ideato e realizzato dalla collaborazione di Paola Daniele con il fotografo Tommy Muto, che andrà ad arricchire il progetto e che sarà pubblicato anche dal londinese Hysteria, periodico femminista on line.

Hic est sanguis meus
2015

Concept
Paola Daniele, Tommy Muto

Photographer
Tommy Muto

https://malesoulmakeup.wordpress.com/2015/02/01/hicestsanguismeus/